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Auto, l’euro non cancella le differenze dei prezzi 7/23/02, MiaEconomia L'euro circola in Europa ormai da mesi ma i prezzi delle auto sembrano non accorgersene: i listini continuano ad essere molto differenti da paese a paese e, anzi, i differenziali sono particolarmente significativi soprattutto nel segmento delle macchine più diffuse.
Presentando l'ultima edizione dello studio semestrale sui prezzi delle automobili, che fotografa la situazione al 1° maggio 2002 (quattro mesi dopo l'entrata in circolazione della moneta unica), la Commissione Ue giunge alla conclusione che ''al momento la maggior comparabilità tra i prezzi derivante dall'euro non si è tradotta in una maggior convergenza dei listini''. In altre parole, non sembra che i prezzi tendano ad equivalersi ''salendo nei mercati più cari e scendendo in quelli più a buon mercato'', precisa lo studio, realizzato con i dati trasmessi a Bruxelles da 26 marche (18 europee, 8 giapponesi) relativi a 81 modelli fra i più venduti in Europa.
''Nonostante alcuni livellamenti nei prezzi portati a termine di recente - ricorda il rapporto - nell'eurozona General Motors (Opel-Vauxhall, Saab), il gruppo Fiat (Fiat, Lancia, Alfa Romeo), Honda e Suzuki sono i fabbricanti che presentano le maggiori differenze di listino''. Quale esempio di auto media (segmento D), gli esperti della Commissione Ue segnalano la Fiat Marea, ''con una differenza di prezzo che in alcuni casi può arrivare a 4.600 euro nei paesi della moneta unica e a 6.000 euro nei 15''.
Sempre per quel che riguarda le macchine del segmento più popolare, ''la differenza fra i prezzi è aumentata per sei modelli e diminuita per otto'', rileva lo studio, facendo notare che i differenziali sono ben più alti nei segmenti 'bassi' (A- D), ''dove sarebbe normale una concorrenza più elevata'', che in quelli piu' 'alti' o 'di lusso' (E-G). Proprio qualche giorno fa, presentando la riforma del sistema di vendita delle auto in Europa, il commissario Ue alla concorrenza, Mario Monti, aveva fatto notare che i consumatori sono oggi penalizzati da prezzi che, per uno stesso modello, possono variare da paese a paese fino a un 35-40%.
I paesi più cari per comprare una macchina sono Austria e soprattutto Germania, dove - precisa lo studio - ''sono in vendita 41 modelli con i prezzi più alti dell'eurozona''. I prezzi più bassi che si trovano in Finlandia, Danimarca e Grecia '' sono in gran parte risultato delle politiche di fissazione dei prezzi dei fabbricanti e, in minor misura, delle tasse elevate''.

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